Memoria dell’AI: come funziona e cosa ricorda di te
Memoria Informazioni su di te e sul tuo lavoro che alcuni assistenti AI conservano da una conversazione all’altra. Evita di ripetere tutto ogni volta, ma va tenuta d’occhio per la privacy.
Redazione SpaccioAI15 ottobre 20261 min di letturaLivello intermedio
Di base un assistente AI parte da zero a ogni nuova conversazione. Alcuni, però, hanno una funzione di memoria. Salvano dei ricordi, per esempio il tuo mestiere, il tono che preferisci o il nome del tuo studio, e li usano nelle conversazioni successive. Così non ripeti sempre le stesse cose.
Le regole variano da strumento a strumento. In genere puoi leggere i ricordi salvati, cancellarne alcuni o spegnere la funzione. Cerca nelle impostazioni, alla voce sulla memoria o sulla privacy.
Un esempio
Un ristoratore dice all’assistente che il suo locale fa cucina di pesce e che scrive ai clienti dandogli del «tu». Se la memoria è attiva, la volta dopo, quando chiede il testo per il menu del giorno, l’assistente tiene già conto di entrambe le cose.
Da non confondere con
La finestra di contesto riguarda una sola conversazione. Le istruzioni personalizzate le scrivi tu a mano. La memoria si forma dalle conversazioni, quindi evita di farle salvare dati di clienti. Leggi cosa non scrivere mai all’AI.