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Glossario dell’intelligenza artificiale: le parole spiegate in due righe
Prompt, token, allucinazione, agente. Ogni parola spiegata in due righe, con un esempio di lavoro. Senza supercazzole.
A
- Addestramento
- La fase in cui un modello AI impara, analizzando quantità enormi di esempi come testi, immagini o audio. Finita questa fase, il modello è pronto per essere usato.
- Agente AI
- Un’AI che non si limita a rispondere. Riceve un obiettivo, decide i passi, usa strumenti come la posta o il browser e li esegue. Lavora da sola, ma sotto il tuo controllo.
- AI Act
- Il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Divide l’AI per livello di rischio, vieta alcuni usi e impone regole più severe a quelli che incidono sui diritti delle persone.
- AI generativa
- L’AI che crea contenuti nuovi, come testi, immagini, audio o tabelle, partendo da una tua richiesta. È quella che c’è dietro ChatGPT, Claude e Gemini.
- Allucinazione
- Quando l’AI scrive una cosa falsa con la stessa sicurezza con cui ne scrive una vera, per esempio una sentenza, una norma o una cifra che non esistono. Si scopre controllando le fonti.
- API
- Lo sportello con cui un programma ne chiama un altro e gli chiede un servizio. Con le API dell’AI il tuo software manda una richiesta a un modello e riceve la risposta, senza passare dalla chat.
- Automazione
- Una serie di passi che parte da sola quando succede qualcosa, come l’arrivo di una mail. Con l’AI dentro, l’automazione riesce anche a leggere e smistare testi e documenti.
B
- Bias
- Un pregiudizio nascosto nelle risposte dell’AI, che arriva dai dati con cui è stata addestrata. Può favorire o penalizzare certe persone senza che nessuno l’abbia voluto.
C
- Chatbot
- Un programma con cui conversi scrivendo o parlando e che ti risponde. Può essere semplice, con risposte già scritte, oppure usare un’AI come ChatGPT.
- Connettori
- Collegamenti che permettono all’assistente AI di leggere, e in certi casi usare, altri servizi come posta, calendario e cartelle di file, con i permessi che decidi tu.
D
- Deepfake
- Un video, un’immagine o un audio falsi, creati con l’AI, che fanno apparire una persona reale mentre dice o fa qualcosa che non ha mai detto o fatto. Spesso servono a truffare.
F
- Finestra di contesto
- La quantità di testo che l’AI riesce a tenere davanti in una conversazione, tra richieste, documenti e risposte. Oltre il limite, parte di ciò che è stato detto può non contare più.
G
- GPT
- Sigla di Generative Pre-trained Transformer. È la famiglia di modelli linguistici di OpenAI alla base di ChatGPT. Spesso la gente la usa per dire un’AI qualsiasi che chiacchiera.
I
- Intelligenza artificiale
- Programmi che svolgono compiti da persona, come leggere un testo, riconoscere una voce o scrivere una mail. Non seguono regole scritte a mano. Imparano da moltissimi esempi.
- Istruzioni personalizzate
- Un testo fisso che l’assistente legge all’inizio di ogni conversazione, con le tue preferenze su tono, formato e lavoro. Lo scrivi una volta sola e non lo ripeti più.
M
- Machine learning
- Il metodo con cui un programma impara dagli esempi invece di seguire regole scritte da una persona. Sta alla base dell’AI di oggi, dal riconoscimento delle voci agli assistenti che scrivono.
- Memoria
- Informazioni su di te e sul tuo lavoro che alcuni assistenti AI conservano da una conversazione all’altra. Evita di ripetere tutto ogni volta, ma va tenuta d’occhio per la privacy.
- Modelli aperti
- Modelli AI che l’azienda creatrice mette a disposizione da scaricare, così puoi usarli su un tuo computer o server. Cambia chi controlla i dati, ma serve competenza tecnica.
- Modelli che ragionano
- Modelli AI che prima di rispondere fanno più passaggi intermedi, come una brutta copia. Sono più lenti, ma di solito più accurati su calcoli, confronti e piani complessi.
- Modello linguistico
- Il programma che sta dentro ChatGPT, Claude e Gemini. Ha letto una quantità enorme di testi e, data una frase, calcola quali parole è più probabile che seguano.
- Multimodale
- Un’AI multimodale gestisce più tipi di contenuto insieme, come testo, immagini, audio e a volte video. Puoi fotografare un documento e farle domande su quello che c’è scritto.
O
- OCR
- Tecnica che trasforma l’immagine di un testo, come una scansione, una foto o un PDF non selezionabile, in testo vero che puoi copiare, cercare e correggere.
P
- Prompt
- Il testo che scrivi all’AI per dirle cosa vuoi. Più è chiaro, con contesto, scopo e formato della risposta, più la risposta è utile.
R
- RAG
- Sistema che prima cerca nei tuoi documenti i passaggi utili e poi li passa all’AI, che risponde basandosi su quelli. Le risposte partono dai tuoi testi e possono indicare la fonte.
T
- Token
- Il pezzetto di testo con cui l’AI legge e scrive. A volte è una parola intera, a volte una sillaba o un segno. Limiti e costi dell’AI si misurano spesso in token.
- Trascrizione
- Il testo ricavato da una registrazione audio o video, scritto da un programma. Utile per verbali e appunti. Va riletto, perché nomi, sigle e numeri si sbagliano facilmente.