Professionisti iscritti agli ordini: l’AI entra nella formazione continua
Con il decreto 179/2026 gli ordini devono inserire l’AI nella formazione continua, con un minimo di ore. Cosa conterranno i corsi e cosa puoi fare già adesso.
Redazione SpaccioAI15 ottobre 20263 min di letturaLivello intermedio
Se sei iscritto a un ordine professionale, la tua formazione continua dovrà comprendere un numero minimo di ore sull’intelligenza artificiale. Lo prevede il decreto legislativo 179/2026, in vigore da venerdì 23 ottobre, che dà ai consigli nazionali sei mesi per aggiornare i regolamenti.
Il decreto è uscito in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre. La parte che riguarda i professionisti è l’articolo 47. Le regole precise sui crediti, quindi, arriveranno dal consiglio nazionale della tua professione.
Cosa cambia in pratica
I corsi di formazione iniziale e continua degli ordini dovranno includere percorsi sull’AI. Il decreto indica tre parti obbligatorie.
- La parte tecnica spiega come funzionano questi sistemi e come si interrogano e si istruiscono, cioè come si scrivono le richieste. Spiega anche cosa sanno fare e dove sbagliano nel tuo settore.
- La parte giuridica riguarda le regole sull’AI, cioè il regolamento europeo e le norme italiane che lo applicano.
- La parte deontologica tratta la responsabilità del professionista, gli obblighi di informazione verso il cliente e il principio per cui la decisione resta alla persona.
Il decreto chiede un monte ore minimo per ogni periodo di formazione continua, ma non dice quante ore. Le fisseranno i consigli nazionali, che devono adeguare i regolamenti entro sei mesi dall’entrata in vigore, cioè entro aprile 2027. Le stesse regole valgono per le associazioni delle professioni non organizzate in ordini, quando l’AI conta per la loro attività. Per le professioni sanitarie la formazione entra nell’ECM con un accordo tra Stato e Regioni, anche questo da fare entro sei mesi.
Altri due punti del decreto ti riguardano. I corsi per i professionisti possono essere organizzati da ordini e associazioni di categoria, anche insieme alle università. Inoltre l’uso dell’AI potrà incidere sull’equo compenso, in base alla classe di rischio del sistema usato. I parametri vanno definiti entro dodici mesi.
C’è poi una regola già in vigore dal 10 ottobre 2025. La legge 132/2025 dice che il professionista può usare l’AI solo come supporto, e che il suo lavoro intellettuale deve restare prevalente. Deve anche dire al cliente quali sistemi usa, con un linguaggio chiaro e semplice. Il decreto nuovo porta questi obblighi dentro i corsi.
Cosa fare adesso
- Segui le comunicazioni del tuo ordine nei prossimi mesi. Da lì arriveranno le ore e le modalità.
- Mettiti in regola già oggi con l’informazione al cliente. Puoi partire da questa richiesta e adattarla a come lavori davvero.
Sono un [professione]. Scrivi un paragrafo breve e chiaro da inserire nella lettera d’incarico per informare il cliente che uso strumenti di intelligenza artificiale. Spiega che li uso solo come supporto per [attività, per esempio bozze, riassunti, ricerche] e che il lavoro e le decisioni restano miei. Indica come tratto i dati del cliente: [descrivi cosa fai davvero]. Usa un linguaggio semplice, massimo 80 parole.
- Fai controllare il testo dal tuo ordine o dal tuo consulente privacy prima di usarlo. L’AI scrive bene, ma non conosce gli obblighi della tua professione meglio di te.
- Prima di incollare un documento, togli o cambia nomi, codici fiscali e dati sanitari. La guida su cosa non scrivere mai all’AI spiega come.
- Non aspettare i crediti per imparare la parte tecnica. Scrivere richieste precise e controllare le risposte riduce gli errori già oggi. Il corso intermedio lavora proprio su contratti da riassumere e controllare, ricerche con le fonti e istruzioni fisse.
Trovi esempi per mestiere nelle pagine sull’AI per commercialisti e sull’AI per avvocati. Le regole sono verificate sul testo della Gazzetta Ufficiale a ottobre 2026. Per ore e crediti fa fede il regolamento del tuo ordine.
Fonti
- Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 234 dell’8 ottobre 2026, in vigore dal 23 ottobre 2026: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/10/08/26G00200/sg
- Articolo 47 del decreto (formazione sull’AI per le professioni): https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=10&art.flagTipoArticolo=0&art.codiceRedazionale=26G00200&art.idArticolo=47&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2026-10-08&art.progressivo=0
- Articolo 43 del decreto (corsi organizzati da ordini, associazioni e università): https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=10&art.flagTipoArticolo=0&art.codiceRedazionale=26G00200&art.idArticolo=43&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2026-10-08&art.progressivo=0
- Articolo 49 del decreto (equo compenso): https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&art.idGruppo=10&art.flagTipoArticolo=0&art.codiceRedazionale=26G00200&art.idArticolo=49&art.idSottoArticolo=1&art.idSottoArticolo1=10&art.dataPubblicazioneGazzetta=2026-10-08&art.progressivo=0
- Legge 23 settembre 2025, n. 132, articolo 13 (professioni intellettuali), Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 223 del 25 settembre 2025: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/09/25/25G00143/sg