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L’AI per avvocati: sei lavori di studio che fa già bene, e quelli da non affidarle mai

Cronologie dei fatti, riassunti di atti, lettere ai clienti e prima lettura dei contratti: sei richieste da copiare, gli errori da evitare e cosa chiede la legge 132/2025.

Redazione SpaccioAI15 ottobre 20266 min di letturaLivello intermedio

Cronologie dei fatti, riassunti di atti lunghi, lettere ai clienti in italiano chiaro e una prima lettura dei contratti: l’AI accorcia il lavoro di preparazione e ti lascia più tempo per quello da avvocato. Qui trovi sei richieste da copiare, gli errori che costano cari e cosa chiede la legge 132/2025 sull’informativa al cliente.

Una premessa vale per tutto l’articolo. Negli esempi i nomi veri non compaiono mai. Al loro posto metti «Cliente», «Controparte», «Società A». Più sotto spieghiamo perché.

Sei lavori che l’AI fa già bene

1. La cronologia dei fatti

Prima ricostruivi a mano la storia dalle mail e dai documenti che il cliente ti aveva inoltrato. Adesso l’AI mette in fila date e fatti in una tabella, e tu parti da lì per le domande al cliente.

Da copiare e incollare
Sono un avvocato. Qui sotto trovi mail e appunti di un nuovo caso. I nomi li ho già sostituiti con Cliente, Controparte e Società A.
Ricostruisci la cronologia in una tabella con quattro colonne: data, fatto, documento da cui risulta, punti da chiarire.
Usa solo le informazioni del testo. Se una data manca o è incerta, scrivi «da verificare».
In fondo elenca le domande da fare al cliente per completare il quadro.

[incolla qui il materiale]

2. Il riassunto di un atto lungo

Prima leggevi l’atto di controparte da cima a fondo per farti un’idea. Adesso lo leggi lo stesso, ma con una mappa in mano che indica tesi, richieste, documenti citati e punti deboli. Il metodo completo è nella guida per riassumere un documento lungo.

Da copiare e incollare
Ti allego un atto di [citazione / comparsa / ricorso] di controparte. I nomi delle parti sono già sostituiti.
Preparami:
1. un riassunto in quindici righe
2. le richieste di controparte, una per riga
3. i documenti e le norme che cita, con la pagina in cui li cita
4. i passaggi che ti sembrano deboli o contraddittori, con la pagina
Non aggiungere norme o sentenze che nell’atto non ci sono.

3. La lettera al cliente sullo stato della pratica

Prima il cliente chiamava per sapere «a che punto siamo» e non capiva la risposta. Adesso gli mandi una lettera breve, scritta per chi non è del mestiere.

Da copiare e incollare
Scrivi una mail a un cliente [privato / piccolo imprenditore] per aggiornarlo sulla sua pratica.
Situazione: [cosa è successo, in due o tre righe].
Prossimo passo: [udienza, scadenza, decisione da prendere] il [data].
Cosa deve fare lui: [documenti da mandare / una decisione da prendere / niente].
Linguaggio semplice, niente latino e nessun termine tecnico senza spiegazione. Massimo 150 parole.
Tono rassicurante ma senza promesse sull’esito.

4. La prima bozza di una diffida

Prima partivi dal tuo modello e lo adattavi riga per riga. Adesso dai all’AI i tuoi appunti e ottieni una bozza ordinata, che riscrivi dove serve. La bozza è un punto di partenza, mai il testo finale.

Da copiare e incollare
Prepara la bozza di una lettera di diffida e messa in mora da inviare per conto del mio cliente.
Fatti: [riassunto dei fatti, senza nomi veri].
Cosa chiediamo: [pagamento di una somma / consegna di un bene / fine di un comportamento].
Termine concesso: [numero] giorni dal ricevimento.
Tono fermo e professionale. Lascia tra parentesi quadre i riferimenti di legge, li inserisco io dopo averli verificati.

5. La prima lettura di un contratto

Prima cercavi le clausole delicate scorrendo tutto il testo. Adesso l’AI ti prepara l’elenco delle clausole da guardare meglio, e la valutazione resta tua. Riassumere e controllare i contratti è uno degli argomenti del corso intermedio.

Da copiare e incollare
Ti allego un contratto di [tipo di contratto]. Il mio cliente è [il fornitore / il committente / il conduttore].
Elenca le clausole che meritano attenzione per lui, per esempio durata e recesso, penali, limiti di responsabilità, foro competente, rinnovi automatici, esclusive.
Per ogni clausola indica il numero, riassumila in una riga e spiega perché va guardata.
Non dare giudizi sulla validità delle clausole.

6. Le domande per il primo colloquio

Prima il primo incontro con un nuovo cliente andava a memoria. Adesso arrivi con una lista di domande e di documenti da chiedere.

Da copiare e incollare
Domani incontro un nuovo cliente per [tipo di questione, per esempio un licenziamento o un sinistro stradale].
Preparami:
- le domande per capire i fatti, in ordine logico
- l’elenco dei documenti da chiedergli
- le domande per capire tempi e aspettative del cliente
Scrivi in modo semplice, perché alcune domande le leggerò ad alta voce.

Una risposta tipica comincia così.

Per capire i fatti: 1. Quando è iniziato il rapporto di lavoro e con quale contratto? 2. Chi le ha comunicato il licenziamento, e in che forma?

Cosa non chiedere all’AI

  • Sentenze e riferimenti normativi da citare. L’AI può inventare sentenze che non esistono o attribuire massime sbagliate. È un’allucinazione, e la guida del CCBE, il consiglio degli ordini forensi europei, la mette tra i rischi principali. Ogni riferimento lo controlli in una banca dati ufficiale.
  • Il calcolo dei termini. Scadenze processuali e sospensioni le conti tu, con gli strumenti di sempre.
  • Strategie e pareri da consegnare. La responsabilità è tua, e la legge chiede che il lavoro intellettuale resti prevalente.
  • Un atto da depositare senza rilettura completa. Ogni frase porta la tua firma.
  • I dati riservati del cliente in uno strumento qualsiasi. Il dovere di riservatezza vale anche dentro una chat. L’elenco completo è nella guida su cosa non scrivere mai all’AI.

Le regole del mestiere, in parole semplici

Dal 10 ottobre 2025 la legge 132/2025 sull’intelligenza artificiale vale anche per gli avvocati. L’articolo 13 dice due cose.

  1. L’AI si usa solo per attività strumentali e di supporto, e il lavoro intellettuale del professionista deve restare prevalente.
  2. Le informazioni sui sistemi di AI che usi vanno comunicate al cliente con un linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.

Il 13 ottobre 2025 il Consiglio nazionale forense ha mandato ai presidenti degli Ordini uno schema di informativa per il cliente. Il CNF lo propone come modello da usare se lo ritieni utile.

La stessa guida del CCBE sull’AI generativa, tradotta dal Consiglio nazionale forense, aggiunge tre indicazioni pratiche.

  • Non inserire dati personali o riservati dei clienti, a meno che ci siano garanzie adeguate, come un accordo sulla protezione dei dati con il fornitore.
  • Verifica i risultati prima di usarli nel tuo lavoro.
  • Informa il cliente quando è ragionevole pensare che potrebbe opporsi all’uso dell’AI.

Per la privacy conta anche lo strumento che scegli. Le versioni per aziende (ChatGPT Business o Enterprise, Claude Team o Enterprise, Gemini nelle versioni di Google Workspace) per impostazione non usano i tuoi dati per addestrare i modelli. Nelle versioni personali può succedere, a seconda delle impostazioni. Le condizioni sono verificate a ottobre 2026 e possono cambiare.

Per il tuo caso concreto chiedi al tuo Consiglio dell’Ordine. Alcuni Ordini hanno pubblicato documenti propri, come la carta di principi dell’Ordine di Milano. Questa pagina spiega le regole, non sostituisce un parere.

Una giornata tipo in studio

Questo è un esempio di come può andare, non il racconto di un caso reale.

  • 8.30 Incolli le mail del nuovo cliente, con i nomi già sostituiti, e ottieni la cronologia dei fatti.
  • 10.30 Leggi l’atto di controparte con la mappa preparata dall’AI e segni i punti deboli.
  • 13.00 Mandi al cliente l’aggiornamento sulla pratica, scritto in parole semplici.
  • 15.00 Riscrivi la bozza di diffida e inserisci i riferimenti di legge che hai verificato.
  • 18.00 Prepari le domande per il colloquio di domani.

Il tempo si risparmia sulla preparazione. Il ragionamento giuridico resta il tuo.

Fonti

Le fonti sono state consultate a ottobre 2026.

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