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L’AI per commercialisti: sei lavori che fa già oggi in studio, e quelli da non chiederle

Solleciti, circolari, controlli sui file Excel e spiegazioni ai clienti: sei richieste da copiare, cosa non chiedere all’AI e cosa prevede la legge 132/2025.

Redazione SpaccioAI15 ottobre 20267 min di letturaLivello intermedio

Solleciti ai clienti, circolari, riassunti di norme e controlli sui file Excel: l’AI ti toglie la parte ripetitiva e ti lascia il lavoro da professionista. Qui trovi sei richieste da copiare, le cose da non chiederle mai e cosa prevede la legge 132/2025 sull’obbligo di informare il cliente.

Vale per gli studi di commercialisti e per quelli dei consulenti del lavoro. Le richieste funzionano con ChatGPT, Claude, Gemini o Copilot. Le copi, completi le parti tra parentesi quadre e le incolli nella chat.

Sei lavori che l’AI fa già oggi in studio

1. Il sollecito al cliente che non manda i documenti

Prima scrivevi ogni volta la stessa mail, cercando il tono giusto tra il cortese e il deciso. Adesso l’AI prepara la bozza e tu aggiungi solo i dati del cliente, direttamente nella posta dello studio.

Da copiare e incollare
Sei l’assistente di uno studio di commercialisti. Scrivi una mail di sollecito a un cliente che non ci ha ancora mandato i documenti per [la dichiarazione dei redditi / la chiusura del bilancio].
Documenti che mancano: [elenco dei documenti].
Data entro cui ci servono: [data].
Tono cortese ma fermo. Spiega in una frase perché quella data è importante per lui.
Massimo 120 parole. Al posto del nome scrivi [NOME CLIENTE], lo aggiungo io.

Se scrivi molti solleciti, metti le regole dello studio (tono, firma, lunghezza) nelle istruzioni personalizzate. Così non devi ripeterle ogni volta.

2. La circolare ai clienti su una novità

Prima riscrivevi a mano il testo dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS per renderlo leggibile. Adesso incolli il testo ufficiale e l’AI lo trasforma in una circolare chiara. La parola che conta è «incolli»: l’AI deve lavorare sul testo che le dai, non su quello che ricorda.

Da copiare e incollare
Qui sotto c’è il testo ufficiale di [circolare / provvedimento / risposta dell’Agenzia] del [data].
Scrivi una circolare per i clienti del nostro studio, che sono [piccole imprese / professionisti / famiglie].
Regole da seguire:
- usa solo le informazioni del testo che ti incollo, non aggiungere niente a memoria
- spiega chi è interessato, cosa cambia, da quando e cosa deve fare il cliente
- frasi brevi, nessuna sigla senza spiegazione
- alla fine elenca i punti in cui il testo non è chiaro, così li verifico io

[incolla qui il testo]

3. Spiegare un conto al cliente in parole semplici

Prima spiegavi tre volte al telefono perché c’era un acconto da pagare. Adesso prepari una spiegazione scritta, con i numeri veri, che il cliente può rileggere con calma.

Da copiare e incollare
Devo spiegare a un cliente [titolare di un bar / libero professionista / pensionato] perché deve pagare [l’acconto / il saldo / il conguaglio] di [imposta].
Questi sono i numeri, già calcolati da me:
[importo e voci principali]
Scrivi una spiegazione di massimo 150 parole, senza termini tecnici, con un esempio concreto.
Non rifare i calcoli e non aggiungere cifre diverse da quelle che ti ho dato.

4. Il controllo di un file Excel di movimenti

Prima scorrevi le righe una per una per trovare doppioni e causali vuote. Adesso carichi il file, dopo aver tolto nomi e IBAN, e l’AI ti indica le righe da guardare. Il controllo vero resta tuo. Lavorare bene su PDF ed Excel è uno degli argomenti del corso intermedio.

Da copiare e incollare
Ti allego un file con i movimenti bancari di [mese] di un cliente. Nomi e IBAN li ho già tolti.
Controlla il file e fammi un elenco con:
- i movimenti che sembrano doppi (stessa data, stesso importo)
- le righe senza causale o con una causale generica
- gli importi molto più alti della media del mese
Per ogni riga segnalata scrivi il numero di riga e il motivo. Non correggere il file e non fare ipotesi sul perché.

5. Il riassunto di un testo lungo

Prima leggevi per intero un rinnovo di contratto collettivo o un verbale di assemblea, prima di capire cosa toccava ai tuoi clienti. Adesso chiedi un riassunto mirato e poi leggi con attenzione solo le parti che contano. Il metodo passo per passo è nella guida per riassumere un documento lungo.

Da copiare e incollare
Ti allego [il testo del rinnovo del contratto collettivo / il verbale dell’assemblea / il contratto].
Sono [commercialista / consulente del lavoro] e devo capire cosa cambia per i miei clienti, che sono [tipo di aziende].
Preparami:
1. un riassunto in dieci righe
2. l’elenco delle novità, con la data di inizio e l’articolo o la pagina in cui si trovano
3. le cose che i clienti devono fare, ed entro quando
Se un punto non è chiaro nel testo, scrivilo invece di interpretarlo.

6. L’informativa sull’AI scritta in modo chiaro

La legge chiede di spiegare al cliente quali sistemi di AI usi, con un linguaggio chiaro (lo vediamo più sotto). Prima avresti copiato una clausola piena di termini giuridici. Adesso puoi partire dal modello del tuo Consiglio nazionale e farti aiutare a renderlo comprensibile. Il testo finale lo controlli tu, e nel dubbio lo fai vedere al tuo Ordine.

Da copiare e incollare
Qui sotto c’è il testo dell’informativa sull’uso dell’intelligenza artificiale che voglio dare ai clienti del mio studio.
Strumenti che usiamo: [nomi degli strumenti].
Per cosa li usiamo: [bozze di mail, riassunti, controllo dei file].
Riscrivi il testo in italiano semplice, per una persona che non conosce la tecnologia.
Non togliere nessuna informazione e non aggiungerne di nuove.
Alla fine elenca le frasi che hai cambiato di più, così le ricontrollo.

[incolla qui il testo]

Cosa non chiedere all’AI

  • Il calcolo finale di imposte e contributi. L’AI può sbagliare i conti e usare aliquote superate. I calcoli li fa il tuo gestionale, l’AI al massimo li spiega.
  • Norme, scadenze e numeri di circolari a memoria. A volte l’AI li inventa e li scrive con sicurezza: si chiama allucinazione. Ogni riferimento lo controlli sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS o sulla Gazzetta Ufficiale.
  • Un parere da firmare così com’è. La responsabilità resta tua, e la legge chiede che il lavoro intellettuale resti prevalente.
  • Documenti con i dati veri dei clienti. Codici fiscali, IBAN, buste paga con i nomi e certificati medici non vanno incollati in una chat. Sostituisci i nomi con «Cliente A» e togli i numeri che identificano una persona. L’elenco completo è nella guida su cosa non scrivere mai all’AI.

Le regole del mestiere, in parole semplici

Dal 10 ottobre 2025 la legge 132/2025 sull’intelligenza artificiale vale anche per il tuo studio. L’articolo 13 dice due cose.

  1. L’AI si usa solo per attività strumentali e di supporto, e il lavoro intellettuale del professionista deve restare prevalente.
  2. Le informazioni sui sistemi di AI che usi vanno comunicate al cliente con un linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 9 ottobre 2025 un esempio di clausola da inserire nel mandato professionale. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro ha mandato ai Consigli provinciali, il 6 ottobre 2025, un’informativa su come applicare la legge. Raccomanda di usare l’AI solo come supporto e di tenere il pieno controllo delle decisioni.

Per la privacy conta anche lo strumento che scegli. Le versioni per aziende (ChatGPT Business o Enterprise, Claude Team o Enterprise, Gemini nelle versioni di Google Workspace) per impostazione non usano i tuoi dati per addestrare i modelli. Nelle versioni personali può succedere, a seconda delle impostazioni. Controlla nelle impostazioni la voce sulla privacy o sui dati. Le condizioni sono verificate a ottobre 2026 e possono cambiare.

Per i dubbi sul tuo caso chiedi al tuo Ordine o al tuo consulente privacy. Questa pagina spiega le regole, non sostituisce un parere.

Una giornata tipo in studio

Questo è un esempio di come può andare, non il racconto di un caso reale.

  • 8.30 L’AI prepara i solleciti per i clienti in ritardo con i documenti. Tu aggiungi nomi e date nella posta dello studio.
  • 10.00 Incolli la nuova circolare dell’Agenzia e ottieni la bozza per i clienti. La rileggi accanto al testo ufficiale.
  • 12.00 Carichi il file dei movimenti senza nomi né IBAN. L’AI segnala le righe strane e tu controlli solo quelle.
  • 15.00 Prepari la spiegazione scritta per il cliente che non capisce il suo acconto.
  • 17.30 Ti fai riassumere il rinnovo del contratto collettivo e segni le pagine da leggere domani.

Il tempo si risparmia sulle bozze e sulle ricerche nei testi lunghi. Le decisioni restano tue.

Fonti

Le fonti sono state consultate a ottobre 2026.

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