Vai al contenuto
Prendi il tuo posto
Guide pratiche

Come scrivere una richiesta a ChatGPT che funziona al primo colpo

I cinque ingredienti di una richiesta che funziona, un esempio prima e dopo su un caso di lavoro e il modo giusto di correggere il tiro senza ricominciare da capo.

Redazione SpaccioAI15 ottobre 20265 min di letturaLivello base

In dieci minuti impari a scrivere a ChatGPT, Claude o Gemini una richiesta che dà una risposta utilizzabile al primo tentativo. Ti servono cinque ingredienti, un esempio da copiare e un modo semplice per correggere il tiro.

La richiesta che scrivi all’AI si chiama prompt. Non serve un linguaggio speciale. Serve dire le cose che diresti a un collaboratore nuovo, bravo ma appena arrivato.

Perché la prima risposta spesso delude

L’AI non sa chi sei, per chi stai scrivendo e cosa ti serve davvero. Se non glielo dici, tira a indovinare. Il risultato è un testo medio, corretto ma generico, che non useresti mai così com’è.

La soluzione non è cambiare strumento. La soluzione è dare più informazioni già nella prima richiesta.

I cinque ingredienti

  1. Chi deve essere. Dai all’AI un ruolo, per esempio «Sei un consulente del lavoro con vent’anni di esperienza» oppure «Sei il titolare di un negozio di quartiere». Il ruolo fissa il livello e il vocabolario della risposta.
  2. Cosa vuoi. Usa un verbo preciso, come scrivi, riassumi, confronta o correggi. Poi aggiungi il materiale che serve, cioè la mail ricevuta, gli appunti o i dati.
  3. Per chi è. Il lettore può essere un cliente arrabbiato, il tuo commercialista o un ragazzo di quindici anni. Ognuno chiede un tono e parole diverse.
  4. In che forma. Puoi chiedere un elenco puntato, una tabella, una mail di cinque righe o tre proposte da confrontare. Se non lo dici, l’AI sceglie da sola e spesso scrive troppo.
  5. Con quali esempi. Incolla un testo tuo che ti piace e chiedi di seguirne lo stile. Un esempio spiega più di dieci aggettivi.

Non serve usarli tutti ogni volta. Per una domanda veloce bastano i primi due. Per un testo che manderai a qualcuno, conviene usarli tutti e cinque.

Prima e dopo, su un caso vero

Prendiamo una lavanderia di quartiere che deve avvisare i clienti di un aumento dei prezzi. La richiesta che viene in mente per prima è questa: «Scrivi una mail per dire ai clienti che aumentiamo i prezzi».

Con così poche informazioni l’AI può solo scrivere una mail generica. Parlerà di «costi in aumento» senza dire quali, userà formule da grande azienda e non saprà niente dei clienti abituali.

Ecco la stessa richiesta con i cinque ingredienti.

Da copiare e incollare
Sei il titolare di una piccola lavanderia di quartiere e scrivi ai tuoi clienti abituali.
Scrivi una mail per avvisarli che dal [1° gennaio] i prezzi aumentano di [50 centesimi a capo].
Il motivo è [l’aumento delle bollette e dei detersivi].
I lettori sono persone del quartiere, molte anziane, che ci conoscono per nome.
Voglio un oggetto e un testo di massimo [8] righe, con un tono cordiale e diretto, senza giri di parole e senza scuse esagerate.
Chiudi ricordando che [la tessera fedeltà resta uguale].
Segui lo stile di questa mail che ho scritto l’anno scorso e che ai clienti è piaciuta.
[incolla qui la tua mail]

Una risposta tipica è questa:

Oggetto: dal 1° gennaio un piccolo ritocco ai prezzi

Cari clienti, dal 1° gennaio i nostri prezzi aumentano di 50 centesimi a capo. Lo facciamo perché bollette e detersivi sono cresciuti molto quest’anno e vogliamo continuare a lavare con la cura di sempre. La tessera fedeltà resta esattamente com’è. Grazie per la fiducia, vi aspettiamo in negozio.

La differenza non dipende da una parola magica. Hai tolto all’AI il lavoro di indovinare.

Correggi il tiro, non ricominciare

Quando la risposta non va bene, la tentazione è cancellare tutto e riscrivere da capo. Di solito conviene correggere nella stessa chat, perché l’AI tiene presente quello che vi siete già detti. Il limite di quanto testo riesce a tenere presente si chiama finestra di contesto.

  1. Leggi la risposta e trova cosa non va.
  2. Scrivilo nella stessa chat, senza ripetere la richiesta intera.
  3. Di’ anche cosa va bene, così l’AI non lo cambia.
  4. Se dopo tre o quattro correzioni la conversazione si è ingarbugliata, apri una chat nuova e incolla la richiesta migliorata.

Una correzione ben fatta somiglia a questa.

Da copiare e incollare
Va quasi bene. Cambia solo tre cose.
1. Accorcia il testo a [5] righe.
2. Togli la frase su [le bollette], non voglio che i clienti si sentano in colpa.
3. Nella chiusura usa il [Lei] invece del voi.
Lascia tutto il resto com’è.

Fatti fare le domande prima di ricevere la risposta

A volte non sai bene cosa dare all’AI. In quel caso chiedile di intervistarti prima di scrivere. È utile soprattutto per i lavori lunghi, come una presentazione, un regolamento interno o una lettera delicata.

Da copiare e incollare
Devo preparare [una presentazione di 10 minuti per l’assemblea dei commercianti della mia via] su [come organizzare le aperture domenicali di dicembre].
Prima di scrivere qualsiasi cosa, fammi le domande che ti servono per fare un buon lavoro.
Fammene al massimo cinque, una alla volta, e aspetta la mia risposta prima di passare alla successiva.
Quando hai tutte le risposte, proponimi una scaletta.

Una risposta tipica è questa:

Prima domanda. Chi ascolterà la presentazione e cosa pensa oggi delle aperture domenicali? Mi serve sapere se devi convincere qualcuno o solo informare.

Dopo la quinta risposta avrai una scaletta costruita sul tuo caso, non su un caso medio.

Tieni da parte le richieste che funzionano

Quando una richiesta ti dà un buon risultato, salvala in un documento con le parti da cambiare tra parentesi quadre. Dopo qualche settimana avrai una raccolta pronta per i lavori che fai più spesso. Il giorno dopo ti basta copiarla, cambiare le parentesi e incollarla.

Se parti da zero, il corso base ti accompagna nei primi passi con ChatGPT, Claude e Gemini.

Errori da evitare

  • Scrivere come su Google. Tre parole chiave danno una risposta generica, perché l’AI non sa cosa ti serve. Scrivi frasi intere, come in una mail a un collega.
  • Chiedere tutto in una volta. Se nella stessa richiesta vuoi la mail, il volantino e il post, ognuno riceve meno attenzione. Dividi il lavoro in richieste separate.
  • Credere a ogni dato. L’AI può scrivere con sicurezza numeri, nomi e norme sbagliati. Questo errore si chiama allucinazione. Controlla ogni cifra e ogni riferimento prima di usarlo.
  • Incollare i dati dei clienti. Nomi, codici fiscali e dati sanitari non servono per scrivere un buon testo. La guida su cosa non scrivere mai all’AI spiega come toglierli prima.
  • Ricominciare a ogni risposta storta. Così perdi il lavoro già fatto. Correggi nella stessa chat e riparti da zero solo quando la conversazione si è ingarbugliata.

Una mail a settimana con una cosa utile.

Non le notizie del giorno. Una cosa sola che puoi usare al lavoro, spiegata in due minuti.